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22/12/2004
Nasce oggi a Castelvetro Piacentino a pochi chilometri da Cremona, grazie all'Associazione italiana Associazione Aiuto Giovani Diabetici (Aagd) di Milano, il club ‘Quelli che …il micro'. Per fare parte di questo club ‘esclusivo', il primo assoluto in Italia nel suo genere, basta essere diabetici, possibilmente under 20, e intenzionati a diventare la prima generazione all'avanguardia sui progressi tecnologici della terapia. Seguendo, con intelligenza, il modello americano. Si riuniscono per la prima volta 30 ragazzi dai 4 ai 20 anni, diabetici di tipo I e quindi insulino-dipendenti, interessati a far parte di un progetto pilota che ha come obiettivo l'informazione e la formazione alle nuove frontiere della cura del diabete.
Micro, come microinfusore, la migliore terapia possibile per i diabetici insulino-dipendenti; Quelli che … come l'incipit di una nota trasmissione televisiva sul calcio. Il primo club italiano di bambini e adolescenti diabetici ‘Quelli che..il micro' nasce proprio da questi due ingredienti calcio e tecnologia.
A inizio di quest'anno, infatti, una rappresentativa americana di giovani giocatori di calcio diabetici è venuta a sfidare una squadra tutta italiana di ragazzi anch'essi diabetici. Risultato America batte Italia ai rigori E grande ammirazione degli italiani per gli avversari bravi a tirar i calci al pallone ma anche a tenere a bada la propria glicemia, grazie a microinfusori di ultima generazione, che i ragazzi americani programmavano con divertita facilità.
“Al ritorno da questa esperienza i ragazzi sempre attratti dalla tecnologia hanno sollecitato molto me e alcuni colleghi per avere più informazioni possibili sui microinfusori ed è così che è nata l'idea del club” spiega Andrea Scaramuzza diabetologo dell'Azienda Carlo Poma di Mantova consulente dell'Associazione per l'Aiuto ai Giovani Diabetici di Milano e promotore di questa iniziativa.